Quando aveva lasciato Brad, Brandon aveva dovuto prometterli, avendo giustamente immaginato che sarebbe andato ad incontrare anche Larry, che non avrebbe detto niente neppure a lui di quanto aveva saputo da Brad...
Prima di chiedere anche a Larry un uovo incontro, Brandon esaminò tutta la documentazione che aveva riguardo ai due attori. E notò una cosa che lo mise sul chi vive.
Su un ritaglio di giornale c'era la notizia che la famosa modella ed indossatrice Carole Styne, dopo due anni aveva rotto il fidanzamento con Larry Hoxie, asserendo che s'era resa conto di come le loro carriere erano inconciliabili e che Larry era in realtà più interessto alla sua carriera di attore che non al matrimonio...
Quello che sembrò curioso a Brandon fu che, non solo Carole ci aveva messo ben due anni a rendersi conto di una cosa come quella, ma che la rottura del fidanzamento era avvenuta poco dopo la fine del lavoro di Larry per girare "A Different Love Story", cioè quando era anche avvenuta la rottura fra Larry e Brad...
Anche la dichiarazione che Larry aveva rilasciato all'intervistatore gli sembrò curiosa: "Perché legarsi ad una sola donna, giovane come sono, quando posso divertirmi con molte?"
Eppure, dopo, per quei quattro anni nei media non s'era più parlato di legami sentimentali di Larry con altre ragazze, a parte qualche foto in cui aveva accanto una bella ragazza... ogni volta diversa...
Brandon non riusciva a mettere assieme tutti i pezzi del puzzle, ma era intenzionato a fare del proprio meglio per riuscirci. Fatte altre ricerche, finalmente si decise a chiedere a Larry di rivederlo.
"Se vieni a Los Angeles, ci si può incontrare nella mia villa, ho una pausa nella lavorazione del film che sto girando..." gli disse Larry.
Si incontrarono. Larry lo ricevette nell'ampio soggiorno che si apriva con una parete tutta a vetri verso la valle: un panorama splendido.
"Che bevi?" gli chiese Larry.
"Vedo che hai una macchina espresso... un vero caffè italiano. Hai una Lamborghini, una macchina espresso in casa... ami l'Italia?"
"Non ci sono mai stato, ma in alcune cose sono insuperabili: auto, caffè, abbigliamento, vini..."
"Pizza, mafia e maccheroni." concluse Brandon ridendo.
"No quelli in casa mia non li trovi." gli disse l'attore porgendogli la tazzina di caffè. "Mi hai detto che non è per un'intervista che mi volevi vedere..."
"Esatto, non per lavoro. Una curiosità personale. Volevo solo capire alcune cose a cui solo tu puoi rispondere e di cui non scriverò né parlerò con nessuno, senza che tu mi autorizzi a farlo."
"Sentiamo." disse Larry sedendo davanti a Brandon, incuriosito.
"Ho diviso la tua vita in quattro periodi, quattro fasi. La prima, fino al 1991, cioè fino ai tuoi 21 anni: il classico ragazzo a cui piace divertirsi, che si affaccia al mondo del cinema, ancora sconosciuto o poco conosciuto, ma che si fa notare piuttosto in fretta, sia per la sua avvenenza che per la sua bravura."
"Avevo già fatto quattro film..."
"Sì, appunto. Poi il periodo dal 91 al 93, in cui sembri mettere la testa a partito, ti fidanzi con la bellissima Carole Styne, la più bella coppia degli States, e si sussurra, con successive smentite, di un vicino matrimonio..."
"Mai avvenuto." disse con un sorriso Larry, "Con gran gioia di tutte le mie fans che odiavano Carole per avermi accalappiato..."
"Il 1993 è anche l'anno in cui hai girato le puntate di A Different Love Story con Kyser. Un serial importante, che ha avuto meno successo di quanto avrebbe meritato."
"Sì, pienamente d'accordo."
"Anche per il modo magistrale in cui tu e Kyser l'avete interpretato."
"Grazie. Ho letto l'articolo che hai scritto su quel serial. Pare che abbia rinnovato un certo interesse, sono state vendute di nuovo parecchie copie delle videocassette, m'ha detto il mio agente."
"Poi il periodo dal 1994 a oggi: l'attore sempre più famoso, vincitore di un Oscar, che va con tutti e non sta con nessuno. Nessuna storia galante, nessun pettegolezzo degno di nota..."
"Evidentemente io e il mio agente sappiamo proteggere bene la mia privacy..."
"Sì, evidentemente. Non mi interessa con chi, ma... hai avuto una storia d'amore, dopo aver rotto con Carole? Ne hai una, adesso?"
"Perché ti interessa?"
"Te l'ho detto, curiosità puramente personale, non professionale. Vorrei verificare certe mie intuizioni, certe mie teorie."
"Di che intuizioni parli? Che teorie vorresti verificare?" chiese Larry e Brandon notò che ora era lievemente teso.
Decise di giocare a carte scoperte.
"Tu... mentre giravate le puntate di A Different Love Story, ti sei innamorato di Brad, non è vero?"
"Non confondi per caso il serial con la vita reale? Sheldon ha fatto innamorare di sé Mel e poi si è innamorato di lui, sì."
"E non Larry di Brad e Brad di Larry? Sono riuscito a smontare le puntate del serial, ad isolare tutte le scene in cui recitavate tu e Brad, poi a rimontarle nell'ordine in cui sono state girate e non nell'ordine del copione. Le ho osservate sia escludendo il sonoro per studiare le vostre minime espressioni, reazioni, atteggiamenti, sia ho ascoltato solo il sonoro per captare ogni inflessione delle vostre voci. E la conclusione è evidente."
"Perché ti sei preso tutto questo disturbo?" chiese Larry,un po' più teso.
"Perché... Forse perché sono un romantico."
"Non capisco."
"Vedere, o sapere di due ragazzi che si amano mi dà fiducia nella vita. Posso aggiugere un particolare?"
"Sentiamo."
"In nessuna delle molte foto in cui sei con Carole, la guardi con lo sguardo innamorato con cui guardi Brad nelle ultime inquadrature del serial."
"Sono un ottimo attore, no? Ho anche vinto un Oscar... e non sono mai stato innamorato di Carole."
"Ma eri innamorato di Brad."
Larry tacque a lungo. Nel suo sguardo pasarono emozioni diverse, in rapida successione. Il silenzio, nell'ampio ed elegante soggiorno era rotto solamente dal lieve ticchettio di un orologio che chissà dove era.
Poi Larry chiese: "Non è il giornalista che me lo chiede? È solo un romantico gay, hai detto?"
"Assolutamente sì."
"Io... prima di conoscere Brad... ero convinto di essere un normale ragazzo eterosessuale, anche se non mi ero mai innamorato di nessuna, pur avendo avuto parecchie storie."
"Ed ora?" chiese Brandon quasi sottovoce.
"Ora?" disse Larry con un accenno di risatina subito smorzata. "Ora non so più neanche io cosa sono. Brad... Brad mi ha sedotto. Sedotto con la sua personalità, con la sua allegria, con la sua intelligenza, con la sua dolcezza, con la sua pazienza... vuoi che continui? Sì, senza quasi rendermene conto, mi ha portato a desiderarlo fisicamente... Abbiamo fatto l'amore. E era fare l'amore, non solo sesso. Sono gay? Sono etero? Sono fifty-fifty? Non me ne fregava un cazzo. Tornato qui, dopo aver terminato le ultime riprese per il serial, ho deciso di dare un taglio netto con Carole, per poter proporre a Brad di venire qui lui, con me..."
"Non è lei che ha rotto con te?"
"Chi, quella? No. Per la stampa abbiamo deciso... o meglio, il mio agente, Richard Siccardi, ha deciso di dire che aveva troncato lei. No. Le ho mandato una lettera in cui le dicevo che tutto era finito, che noi non eravamo mai stati una coppia e che fra noi c'era solo sesso ed io avevo bisogno di altro che lei non sapeva o voleva o poteva darmi."
"E che Brad ti dava?"
"Che credevo che Brad volesse darmi. Ma mi sbagliavo."
"Non ci credo."
Larry rise. Una risata amara. "Ci si era scambiati qualche e-mail, niente di veramente esplicito, credo per prudenza, un e-mail può essere intercettato. Ma fra le righe, mi pareva che fosse chiaro. E invece lui, proprio poco dopo che avevo rotto con Carole... è scomparso. Semplicemente scomparso."
"Cioè?"
"Non rispondeva più ai miei e-mail, il suo numero di telefono, l'aveva cambiato. Le mie lettere tornavano al mittente... Non una spiegazione, niente."
"Non è strano?"
"Puoi dirlo. Io ero disposto a tutto pur di cominciare una storia seria con lui... E credevo che anche lui lo fosse..."
"E ora? Lo odii?"
"Vorrei esserne capace. E invece, anche quando mi cerco un ragazzo per sfogarmi, cerco sempre qualcuno che gli somigli, che mi faccia illudere che sia di nuovo lui... Adesso che ho capito che in realtà molto probabilmente sono gay, o comunque un bisessuale più inclinato verso il lato gay... non lo so e non me ne frega..."
"Tu non hai cambiato numero di telefono e di cellulare proprio in quei giorni... cioè, voglio dire, dopo poco che eri tornato qui?"
"Sì... Il mio cellulare era andato distrutto e la compagnia dei telefoni, non so perché ha cambiato il numero di casa. Ma c'era sempre l'e-mail, no? Non ha mai risposto ai miei e-mail..."
"Il tuo agente... Richard Sicard..."
"Siccardi. Origine italiana. Come la mia Lamborghini e la mia macchina del caffè."
"Sì, sa che c'era qualcosa fra te e Brad?"
"Ne era al corrente."
"E?"
"Non era per niente contento. Sai, l'immagine pubblica e tutte quelle cazzate. Gli piacevo di più prima, quando sia lui che io credevamo che ero un normale etrosessuale. Sei un maschio, devi fottere con una femmina. E se proprio non ti va, fotti con chi vuoi, purché non si sappia." disse Larry con un misto di rabbia, sarcasmo, stanchezza, ironia e dolore.
"Perché non lo cerchi?"
"Chi, Brad? Ma se mi evita... se non si è fatto vivo per quasi quattro anni..."
"Ma ne sei ancora innamorato."
"Cretino, vero? Hai promesso che non dirai niente a nessuno di tutto questo..."
"L'ho promesso, certo, non ne parlerò con nessuno."
"Vedi, se fossi qui con Brad, non me ne fregherebbe niente che gli altri, che i mass media gridino ai quattro venti: Larry Hoxie è frocio! Ma non vedo perché rischiare di rovinarmi la carriera in cambio di niente."
"Capisco e ti do perfettamente ragione. No, secondo me nessuno deve rivelare cose così personali se non i direttamente interessati. Finché non sarai tu a voler dire pubblicamente che sei gay... o quello che sei, non sarò certo io, né pubblicamente né privatamente."
"Sì, grazie."
"Prima m'hai detto che per un po' vi eravate scambiati alcuni e-mail..."
"Sì."
"In nessuno t'ha mai scritto che era innamorato di te?"
"No mai in nessuno. Però scriveva cose come: mi manchi. Oppure: ripenso con piacere alle nostre serate. O anche: spero di rivederti presto... Per me era come una dichiarazione d'amore."
Brandon ora cominciava a capire, anche se non come, cosa fosse successo.
Aveva promesso a Brad che non avrebbe detto nulla a Larry e ora quasi gli dispiaceva di aver fatto quella promessa. Si chiese come poteva aggirare l'ostacolo. Larry non sapeva che aveva già incontrato Brad, quindi...
"Pensavo di andare anche a parlare con Brad..."
"Ah."
"Se lui... se scoprissi che lui pensa ancora a te... potrei dirgli..."
"No!" gridò quasi Larry.
"Perché no? Che hai da perdere se io..."
"Non lo so, ma non voglio. Devi promettermi che non dirai niente di quanto ci siamo detti oggi, qui, neanche a lui, soprattutto a lui."
"Non ti capisco, sinceramente."
"Forse... per orgoglio. Per non farlo ridere di me."
"Ma scusa, se lui veramente non vuole saperne più niente di te, che rida o no, che te ne importa? Ma se invece, per caso..."
"Se invece, per caso, gli interessasse di me, come riescono i miei fans a farmi arrivare le loro più assurde ricieste, potrebbe farlo lui. Potrebbe, che so io, scrivere sul Guest Book del mio sito ufficiale... ma più semplicemente mandarmi un e-mail che è sempre lo stesso. Non l'ha fatto per tutti questi anni. No. Devi promettermi che quando gli andarai a parlare non gli dirai neppure che mi hai incontrato."
A malincuore, Brandon disse: "Va bene, te lo prometto."
Quando tornò a casa Brandon non sapeva darsi pace. Quei due erano ancora innamorati uno dell'altro e ognuno dei due rimproverava l'altro di averlo preso in giro, di averlo rifiutato. Si diceva che avrebbe dovuto violare le promesse fatte ai due, e dire loro come stavano le cose... Ma purtroppo Brandon era abituato a mantenere le promesse fatte... Per quanto possa sembrare sbagliato, non se la sentiva di tradire la fiducia che i due avevano riposto in lui, neanche per quello che credeva essere il loro bene.
Eppure, non poteva neanche non fare niente. Pensò di andare a parlare con i due agenti, ma poi si disse che così facendo avrebbe solo complicato le cose, mettendoli anche più sul chi vive. Se quei due, evidentemente d'accordo, s'erano dati tanto da fare per dividere Larry e Brad, ora che forse, dopo quasi quattro anni stavano abbassando le difese, se avessero sospettato qualcosa si sarebbero industriati, accaniti anche più di prima per tenerli separati.
Brandon non aveva mai odiato nessuno, eppure sentì di odiarli: che diritto avevano di fare quanto evidentemente avevano fatto? Che diritto avevano di impedire a Brad e Larry di vivere il loro amore, che se dopo quattro anni ancora provavano questo sentimento, non era un'infatuazione, una cottarella, e meno ancora solo voglia di divertirsi, ma era vero amore?
Doveva assolutamente fare qualcosa, assolutamente!