Furono chiamati per rifare la scena del letto.
Brad aveva la tesa in subbuglio, sì che Eseltine dovette far rifare la scena una seconda volta.
Gli sembrava così strana, incredibile, assurda la proposta, anzi, la richiesta di Larry! D'accordo, aveva ragione Larry che anche un etero può farlo con uno del proprio sesso, tanto per provare, o per sfogarsi o... Ma non era certo Larry ad aver bisogno di sfogarsi in quel modo.
Larry gli aveva detto che lui baciava meglio delle ragazze... per questo voleva veder se sapeva fare meglio anche altre cose? E quando lui gli aveva detto che o prima si faceva fare lui poi l'avrebbe lasciato fare, aveva accettato! Senza battere ciglio.
Che Larry avesse accettato di rivedere i propri pregiudizi nei confronti dei gay, era già notevole, ma questo ulteriore passo... aveva dell'incredibile. A giudicare dalle confidenze che s'erno fatti nei giorni precedenti, Larry non aveva mai avuto esperienze con altri ragazzi, neanche da adolescente, e non aveva mai provato attrazione per qualcuno del proprio sesso. E allora, come mai ora...
Certo che a lui sarebbe piaciuto scopare con Larry... specialmente se era disposto a quanto aveva detto... Però, si disse, sarebbe certamente scappato via appena avesse davvero provato a prenderlo, sia da una parte che dall'altra. Vergine, almeno là dietro, a ventitré anni... gli sarebbe stato difficile... doloroso accettare la sua intrusione.
Avesse almeno avuto quella pomata lievemente anestetica, per ridurre il dolore, di cui aveva sentito parlare... Magari, finita la ripresa, poteva prendere la sua moto ed andare a cercare un Walgreens per vedere di comprarla. Sì, avrebbe fatto così... L'idea di poterlo (forse, anche se ancora stentava a crederci) finalmente fare con Larry lo stava facendo eccitare...
Anche Larry era pensieroso. Già da tre o quattro giorni aveva deciso... sentito l'impulso di provare a fare qualcosa di più con Brad, dopo aver sperimentato con lui quei baci. Aveva tentennato parecchio, perché, se pure vaagmente, capiva che quella "prova" che voleva fare, aveva in realtà un significato assai più profondo (e pericoloso?) che non una semplice curiosità.
Si chiedeva cioè, Larry, dato che gli era piaciuto, alla fine, baciare ed essere baciato da Brad, se per caso non fosse anche lui gay... o almeno bisessuale. Non s'era mai posto il problema, prima, perché s'era sempre trovato bene con le ragazze. Anche se non era mai riuscito a tenersene una. Lo eccitava più la conquista che non la relazione, che anzi lo annoiava in fretta...
Con Carole, allora? Ci stava perché lei ci teneva, perché il suo agente, Richard ci teneva... Perché faceva bene alla sua "immagine"... Non poteva negare che lei ci sapesse fare a letto e lo sapesse far godere, comunque. Con Carole c'era solo sesso ed un interesse comune: per ognuno dei due stare con l'altro era vantaggioso per la propria immagine pubblica, per riempire le riviste patinate. Tutta réclame gratuita, come diceva Richard Siccardi.
Ma Brad? Con lui c'era comunicazione vera e alla pari. Era inoltre un ragazzo molto simpatico. Un ragazzo che s'era fatto da solo, emergendo da una situazione di quasi povertà... Un ragazzo ammirevole. E, doveva ammetterlo, anche ben fatto. Sensuale.
E se lui avesse scoperto di essere gay o bisessuale? si era chiesto Larry prima di compiere quell'approccio. Beh... negarlo non sarebbe servito a niente. E chi meglio di Brad avrebbe potuto aiutarlo a capire? Comunque non era riuscito a decidersi a compiere quel passo... fino a quel provvidenziale black-out.
La coscienza del corpo di Brad quasi nudo lì, a una spanna dal suo... il buio improvviso... la confusione che avrebbe coperto una eventuale brutta reazione di Brad... Non era quello il momento ideale? Così alla fine s'era deciso.
Quando aveva baciato Brad, poi l'aveva toccato lì fra le gambe, il suo cuore s'era messo a battere come la batteria di un complesso rock! Brad non s'era eccitato quando lui l'aveva toccato in quel modo... ma lui sì! E questo aveva rafforzato la sua determinazione, invece di spaventarlo.
Aveva immaginato, Larry, che o Brad l'avrebbe allontanato infastidito, e magari che l'avrebbe anche insultato, o che avrebbe accettato con entusiasmo la possibilità di avere sesso con lui. E invece aveva reagito in un modo per lui del tutto inatteso... aveva reagito con una specie di incredulità, di ritrosia, di diffidenza. Comunque non di rifiuto.
Finite le riprese per quel giorno, i due giovani attori si rivestirono. "Andiamo da qualche parte a cena, tu e io?" gli propose Larry.
"Non credo di avere tempo, stasera. Ho un... appuntamento in città."
"Ma... a che ora pensi di tornare?" gli chiese Larry, domandandosi se Brad stesse cercando di sguggirli.
"Mah, non so. Spero di averne per poco, comunque. Diciamo... al massimo entro le dieci di stasera."
Larry tirò un silenzioso sospiro di sollievo: entro le dieci non significava certo un rifiuto.
Brad prese la sua Yamaha e partì. Si informò dove potesse trovare un Walgreens e dopo un po' di giri e di ricerche riuscì ad individuarne una. Mentre entrava, si disse che non poteva certo chiedere alla commessa di dargli un gel lubrificante anestetico per metterlo in culo ad un amico che non l'aveva ancora mai preso lì... e sorrise all'idea.
Se solo si fosse ricordato il nome di quella pomata di cui aveva sentito parlare... Vide che al bancone c'era un commesso. Allora gli si avvicinò e gli disse: "Vorrei una confezione di preservativi ultra-sensibili."
"Subito, signore." rispose tranquillo l'uomo.
"Poi vorrei anche... la mia ragazza ha un problema e... ha un'irritazione lì, perciò vorrei anche... un lubrificante anestetico."
"Ah, capisco. Sì, abbiamo quello che le serve, signore. Ecco, guardi, Vagi-Gard Maximum Strength, è quello che fa al caso della sua ragazza. È molto efficace, toglie il fastidio senza attenuare troppo la sensibilità. Ma, se mi permette, forse sarebbe bene che la sua ragazza si facesse visitare da un ginecologo, signore."
"Ottimo, grazie... Le dirò certamente di andare dal medico." disse Brad e, pagato, uscì con il sacchetto che infilò nel tascone della giacca.
Era divertito all'idea di usare un anestetico vaginale... Chissà come l'avrebbe presa, Larry? Tutto sommato gli sembrava che avesse abbastanza senso dell'umorismo.
E così, il bel Larry ci voleva provare! Brad si disse che doveva fare del tutto, se non per farglielo piacere, per lo meno per non farlo scappare via. Perché tutto sommato, se andava bene quella prima volta, chissà che non ci potesse essere anche un bis. Più conosceva Larry, più gli piaceva. Ma chissà che cosa realmente l'altro si aspettava da quell'imprevisto... "esperimento"?
Pensò di tornare subito al parcheggio delle roulottes, ma poi si disse che quasi certamente Larry, non aspettandolo così presto, era andato a fare cena chissà dove... perciò si cercò un ristorantino e mangiò.
Il cameriere, un ragazzo sui diciassette anni, quando gli servì il piatto unico che aveva ordinato, gli chiese: "Scusi, ma lei non è Brad Kyser?"
"Sì, sono io."
"Ho visto alla TV Neighbour's Tales, e anche College Days... Mi farebbe un autografo, per favore?"
"Avevo parti secondarie..." disse Brad: era la prima volta che gli capitava che qualcuno gli chiedesse un autografo.
"Ma io ho ammmirato molto la sua bravura... Non ho perso una sola puntata, sa? Di nessuno dei due serial. Ecco, può mettermi una firma qui?"
"Come ti chiami di nome?"
"Nick."
"Va bene se scrivo: al mio amico Nick con gli auguri di un brillante futuro?"
"Sì, va benissimo! Lei è molto gentile!"
Brad sorrise e scrisse la frase sul foglietto che il giovane cameriere gli porgeva, firmò e glielo rese. Il ragazzo era raggiante, lo ringraziò ed andò a riporre il suo tesoro.
Brad guardò l'orologio e decise che era tempo di tornare al parcheggio, alla propria roulotte. Notò che quella di Larry aveva le luci spente. Entrò, ripose i suoi acquisti, si tolse il giaccone e le scarpe, preparò qualcosa da bere per offrirlo a Larry e sedette sul piccolo sofà della zona giorno. Prese il telecomando ed accese la TV. C'era un servizio sulla morte di re Baldovino del Belgio. Si chiese perché la democratica popolazione degli States fosse sempre tanto affascinata dalla nobiltà e dalle famiglie reali...
"Brad?" chiamò la voce di Larry, bussando alla porta della roulotte.
"Vieni, è aperto."
Larry entrò con un sorriso incerto sul volto, e un pacco da sei birre in mano. Chiuse la porta dietro di sé, facendo anche scorrere il gancio di siurezza. Brad gli fece cenno di andare a sedere accanto a lui sul sofà.
"Ciao." disse Larry.
"Sempre deciso? Secondo i miei patti?" chiese Brad.
"Sì. Sono qui, no?"
"Nervoso?"
"Non troppo."
"Perciò... un po' sì." notò Brad con un sorrisetto.
"Ti diverti a stuzzicarmi?"
"No... solo mi chiedo che t'ha preso, così all'improvviso, a saltare il fosso."
"Non è proprio all'improvviso, è già un po' che mi frulla in capo. Solo che non sapevo come dirtelo... Ero molto incerto..."
"Oggi, durante il black-out, non mi sei sembrato incerto proprio per niente." ridacchiò Brad.
"Tu non ti sei eccitato, quando t'ho toccato..."
"Ero troppo sorpreso. Tu, invece?"
"Sì... Eccitato e... un po' spaventato."
"Per quello che t'eri deciso a fare?"
"Per la reazione che tu potevi avere."
"Però l'hai fatto lo stesso."
"Dobbiamo continuare a parlare? Non possiamo... andare di là?"
"Fretta? Impazienza? Paura di ripensarci? A me non sono mai piaciute le scopate veloci e poi ciao. Mica siamo due cani in calore, no?"
"Forse... sono solo un po' imbarazzato. Se un giorno m'avessero detto: Larry, tu un giorno scoperai con un uomo... avrei fatto una grossa risata. E invece... eccomi qui."
"Già. Ma perché? Curiosità? Sinceramente non ti capisco. A te non sono mai mancate le ragazze, no?"
"Lo sai che oggi pomeriggio durante il black-out... è la prima volta che io tocco un uomo lì?"
"E? Che effetto ti faceva?"
"Ero eccitato. Mi piaceva toccare lì."
"E adesso vuoi capire se per caso tu sei bisex?"
"Forse... o se sono gay... o magari... In fondo... non mi interessavano veramente le ragazze, ma solo scoparle, anzi, mi eccitava soprattutto conquistarle. Per questo forse ne cambiavo una dopo l'altra."
"Che differenza c'è?"
"Proprio quello che vorrei capire. Scopare per scopare... non vedo molta differenza fra una ragazza e un ragazzo."
"A parte che una ragazza si lascia scopare da te, non pretende di scopare te. Fra scopare e essere scopati c'è differenza, non credi?"
"Per te c'è differenza?"
"Ma io sono gay."
"E se lo sono anche io?"
"Dunque è questo il problema."
"Sì. O meglio, non problema, ma curiosità."
"Ma se scopri che ti piace troppo farlo con un maschio?"
"Se mi piace... mi piace. Non vedo il problema. Dio, con tutte queste chiacchiere, mi stai smontando..."
Brad allora gli cinse le spalle con un braccio, lo tirò a sé e lo baciò. Larry cinse l'altro alla vita, addossandoglisi, e rispose al bacio... avidamente. Dimenticarono i drink, le birre... Continuando a baciarsi, le loro mani si infilarono sotto gli abiti dell'altro ad esplorarne il corpo, in un crescendo di eccitazione.
A poco a poco, si tolsero di dosso l'un l'altro gli abiti. Larry, fra un bacio ed un altro, ridacchiava nervosamente. Brad ne osservava attentamente le reazioni. Vide che, man mano che l'eccitazione aumentava, le guance ed il collo di Larry si arrossavano. Quando finalmente la sua mano si posò sulla patta dell'altro, sentì che era pienamente eretto. Larry emise un lieve gemito.
"Tutto bene?" chiese Brad in un sussurro.
"Fin qui... sì. E tu?"
"Altrettanto." disse Brad ed aprì i calzoni dell'altro, che sollevò il bacino dal sofà per farseli sfilare.
Quando entrambi ebbero solo le mutande indosso, Brad guidò Larry nella parte notte, lo sospinse sul letto, gli si stese davanti, sul fianco, lo strinse a sé e lo baciò di nuovo. Presto si sfilarono l'un l'altro anche l'ultimo diaframma che separava i loro corpi.
Le loro membra si intrecciavano, i loro corpi si cercavano. Brad si capovolse e cominciò a dare piacere a Larry che, dopo una breve esitazione, dapprima quasi timidamente, poi via via più liberamente, reciprocò, sì che erano uniti in un sessantanove. Brad si stupì per come Larry lo facesse bene... Larry era meravigliato nell'accorgersi di provare piacere nel farlo, quasi quanto nel farselo fare...
Dopo un po' Brad si staccò e si capovolse di nuovo. Prese una bustina di preservativi e la confezione di gel anestetizzante. Larry lo guardava con un'espressione assorta ma tranquilla. Quando vide il nome del gel, "Vagi-Gard", ebbe un risolino nervoso.
"Dopo tutto... fra poco lo userai come se fosse una vagina..." mormorò il bell'attore.
"No, come un bel culetto. È leggermente anestetizzante, per rendertelo meno fastidioso. Ma non vendevano un Anus-Guard, perciò..." gli rispose Brad con un sorrisetto.
"Si dice che la prima volta... può essere doloroso, vero?"
"Può essere. Non è detto che lo sia. Devi solo rilassarti più che puoi. E io ci andrò piano..."
"A te ha fatto male, la prima volta?"
"Solo un po' fastidio all'inizio. L'altro ci sapeva fare. Ma io ero rilassato e ci volevo provare."
"Anche io. E spero che tu ci sai fare."