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una storia originale di Andrej Koymasky


pin UN FILM NATO MALE PARTE 4
BRAD SCOPRE DI ESSERE GAY

Cenarono al ristorante messicano. Chiacchierarono a lungo, di mille cose e di nessuna. Brad trovava molto simpatico l'uomo, e Donald sempre più desiderabile il ragazzo.

"Così tu, Brad, ami il cinema?"

"Sì, molto. Ho l'abbonamento al teatro della Paramount che abbiamo ad Ashland. Non ho perso una sola proiezione, l'ho sfruttato a fondo, l'abbonamento!"

"E... dimmi, non hai mai pensato di fare l'attore?"

"Io? No, mai. O per meglio dire, sì, quand'ero bambino. Ma ho anche pensato che da grande avrei voluto fare il chirurgo, il trapezista, il capitano d'industria, il pilota di un jet..."

"E adesso, che cosa vorresti fare, da grande?" gli chiese in tono scherzoso l'uomo.

"Non lo so ancora... come ti dicevo, non ho ancora neanche deciso se andare al college o cercarmi un qualche lavoro. Magari un lavoro come archivista alla Paramount..." disse sorridendo.

"E perché non l'attore, allora? Secondo me tu hai il fisique du rôle."

"Ma chi ha mai recitato!"

"Quello si impara abbastanza facilmente, specialmente se si ha una buona guida, un buon regista. Nel cinema non è come in teatro, che devi rendere bene una parte dall'inizio alla fine. I film si girano a pezzetti, a scene, a volte anche solo ad inquadrature... e se non vanno si rifanno. Il trucco sta tutto nel calarsi nella parte, nel personaggio, come per il teatro d'altronde, in modo che alla fine non si sta recitando, ma reagendo in modo spontaneo e naturale alla situazione."

"Sembra affascinante a sentirlo raccontare così..."

"Sì, è affascinante. A volte è anche faticoso, però, specialmente quando devi ripetere la stessa scena un sacco di volte finché il regista è contento. Oppure noioso."

"Come in qualsiasi lavoro, penso, c'è il bello e il brutto, no? Davvero pensi che ci potrei provare?"

"Sicuro. Non ti manca niente. Un bel corpo da atleta, un volto e occhi espressivi, una voce sensuale..."

"Ma se poi a recitare io fossi una frana?"

"Ne dubito, ma eventualmente con un corso di dizione e di interpretazione... Potresti provarci, comunque. Male che vada, poi o ti iscrivi al college o ti cerchi un altro lavoro."

"Tu... mi prenderesti come attore?"

"Io faccio l'agente, deve essere il regista che, su mia proposta, ti prende, magari dopo un provino."

"Ma tu mi proporresti a un regista? Mi faresti da agente?"

"Certo. Appena t'ho visto ho pensato che mi sarebbe piaciuto essere il tuo agente."

"Dici sul serio?"

"Mai stato più serio, Brad."

Dopo la cena passeggiarono ancora un po' sul lungo-lago, finché decisero di rientrare in albergo.

Dopo essersi lavati, si misero a letto, con le sole mutande indosso ed il lenzuolo sui corpi. Spenta la luce, solo il soffice chiarore che entrava dalla finestra rendeva visibile l'interno della stanza ed i suoi due occupanti.

"Hai davvero un bel corpo, Brad..." disse ad un certo punto l'uomo, carezzandogli lieve il petto semiscoperto, "muscoli ben definiti. Tu potresti far girare la testa a molte donne... e a qualche uomo, anche."

"Anche tu sei ben fatto..."

"Non sono più un teenager, ma non mi lamento. Cerco ti tenermi in forma. Ti dà fastidio che ti tocco così?" gli chiese l'uomo.

"No..."

"Tu... l'hai mai fatto con un uomo?" chiese Donald e trattenne il respiro.

"No mai. Ma neanche mai con una donna."

"Vuoi dire che a diciotto anni... sei ancora vergine?"

Brad ridacchiò: "Non avevo mai pensato a me stesso come a un vergine, però... sì... se si esclude sfogarsi da soli."

"Io a quindici anni non lo ero più."

"Vergine?"

"Esatto."

"Con una ragazza?"

"No."

"Un compagno di classe?"

"No, un soldato in licenza. Aveva ventuno anni."

"Un tuo amico?"

"No. Mi aveva dato un passaggio. Poi mi ha toccato così..." disse Donald spostando la mano sulle mutande di Brad e palpandolo.

"E tu?" gli chiese Brad un po' stupito per quella manovra, ma senza sottrarsi, immaginando dove l'altro volesse arrivare ma... dopo tutto... perché no?

"L'ho lasciato fare. Mi piaceva."

"Già..." sussurrò quasi il ragazzo, pensando che anche a lui stava dando piacere sentire il calore di quella mano attraverso la stoffa delle mutande. Poi chiese: "E... si è limitato a toccarti... così?"

"No."

"Cosa ha fatto, poi, il soldato?"

"Mi ha baciato."

"In bocca?"

"Certo."

"E... ti piaceva? Come era?" chiese Brad in un mormorio, sentendosi eccitato e sentendo il proprio membro indurirsi alla lieve manipolazione dell'altro.

"Così..." rispose Donald e, salendo col suo corpo su quello del ragazzo, gli prese il volto fra le mani e lo baciò.

Brad rispose timidamente al bacio dell'altro. L'erezione dell'uomo premette contro la sua. Brad si sentì tutto il corpo in fiamme. Istintivamente, pose le mani sulla schiena di Donald e la carezzò.

L'uomo si staccò dalle labbra del ragazzo: "Ti piace?"

"Sì..."

"Vuoi che smetta?"

"No..."

"Vuoi... fare anche altro, con me?"

"Me lo vuoi mettere... in culo?" chiese sottovoce Brad.

"Mi piacerebbe, ma solo se lo vuoi anche tu."

"Non lo so... non l'ho mai fatto. Non ho mai fatto niente." disse Brad sentendosi al tempo stesso intimorito ma in preda ad un crescente desiderio.

"Ma vuoi provarci... con me?"

"Due maschi... cioè... con te... cioè... anche con la bocca..."

"Sì, certo, se vuoi."

"Tu a me e io a te... tutto?" chiese ancora Brad.

"Tutto, se vuoi."

Così Brad, quella notte, in un alberghetto di Belleville, Ontario, perse la sua verginità: per la prima volta in vita sua fu penetrato da un uomo e penetrò un uomo.

Quando si stesero di nuovo sul letto dalle lenzuola stazzonate, Brad, soddisfatto ed appagato, uscì in un risolino.

"Che c'è?" gli chiese Donald.

"Avevi detto che dovevamo condividere il letto come una coppietta in luna di miele, no? Pensavi già a quello che abbiamo fatto?"

"Ma ti è piaciuta, questa tua prima volta?"

"Sì, molto."

"Non ti ho fatto male, vero?"

"No... Solo un po' fastidio all'inizio... Sei esperto tu, a sverginare i ragazzi?"

"Credo che tu sia solo il secondo in tutta la mia vita."

"Ma a te... se sei sposato... ti piacciono anche le donne?"

"No. Io sono gay."

"Forse lo sono anche io."

"È un problema?"

"No, per niente. Magari una volta ci provo anche con una ragazza, tanto per vedere com'è. Ma se sono gay, per me non c'è nessun problema."

Tacquero per un po', solo le gambe ancora intrecciate.

Poi Brad chiese: "Anche col tuo segretario?"

"No, con lui no."

"E altri attori?"

"Abbastanza di rado."

"Ma davvero mi vuoi far fare l'attore? Anche se ti dicevo di no?"

"Sì, penso davvero che non ti manchi niente per diventarlo. Anche se mi dicevi di no. Ma sono contento che mi hai detto di sì."

"Bene."

"E... mi piacerebbe che... che tu fossi anche il mio ragazzo. Mi piaci molto."

"Anche se sono ancora così imbranato?"

"Imparerai a farlo bene... come a fare l'attore."

Brad ridacchiò di nuovo: "Mi insegnerai tutte e due le cose."

"Se impari in fretta a fare l'attore come a fare sesso... hai una carriera assicurata."

"Come attore o come ragazzo da scopare?" chiese allegramente Brad.

"Come attore e come ragazzo con cui scopare." precisò Donald.

Dovettero restare a Belleville per due giorni e così fecero l'amore altre tre volte, con grande piacere di tutti e due. Poi Brad decise di non terminare il giro dei grandi laghi come aveva programmato, ma, dopo aver avvertito i suoi del suo cambiamento di programma, decise di andare a Boston con Donald, che gli fece firmare un contratto biennale.

I genitori di Brad non gli fecero nessuna difficoltà, che anzi a tutti e due pareva anche troppo bella l'idea che forse un giorno un loro figlio potesse diventare ricco e famoso, facendo l'attore...

A Boston, Donald procurò a Brad un miniappartamento, in cui andava a volte per scopare con lui, e lo iscrisse ad un breve corso di recitazione. Nel frattempo gli aveva preparato un book, ed aveva iniziato a proporlo a vari registi televisivi.

Così Brad iniziò ad ottenere qualche particina in film o serial, che gli permise da una parte di vincere il "panico da cinepresa" e dall'altra di essere apprezzato nel mondo delle produzioni TV.

Il suo aspetto decisamente bello e virile, il classico "all American boy" e la sua capacità di interpretare in modo più che convincente i ruoli che gli venivano affidati, ne fecero presto un attore sempre più richiesto.

Anche le riviste per le teenagers iniziarono a dedicare a Brad qualche servizio ed una mise anche una sua fotografia in copertina, logicamente a petto nudo e in shorts.

Come s'era ripromesso, Brad un giorno ci provò anche con una ragazza, una delle sue fan che evidentemente mirava proprio a farsi portare a letto da Brad... Pur avendo la cosa funzionato senza problemi, Brad ne ricavò la conferma che lui era gay al cento per cento, e si mise il cuore in pace.

Riguardo al rapporto sessuale con Donald, questo continuava con reciproco piacere, pur essendo entrambi liberi di avere altre avventure. L'unica cosa che Donald chiese a Brad fu di stare molto attento di fare i suoi incontri erotici con altri ragazzi con estrema discrezione. Infatti Donald stava costruendo su Brad una pubblica immagine di ragazzo, moderno, aperto, allegro ma pulito e "per bene", a cui cioè ogni famiglia avrebbe affidato volentieri la propria figlia... E si sa che per l'opinione pubblica essere gay, nonostante si fosse ormai negli anni '80, non corrisponde affatto a questa immagine...

Nell'ambiente delle produzioni per la TV molti sapevano, o per lo meno sospettavano, quale fosse la vera sessualità di Brad, sia perché il suo agente era Donald e si sapeva che non disdegnava di portarsi a letto gli attori che rappresentava, sia perché notavano come Brad fosse sempre cortese con le ragazze ma come cercasse piuttosto la compagnia dei ragazzi più belli... E anche perché le voci corrono veloci in quell'ambiente.

Brad aveva avuto, contemporaneamente al rapporto sessuale con Donald, che proseguiva tranquillamente, una focosa ma breve relazione con uno dei cameramen, poi una relazione dolce ma puramente fsica con un altro attore di pochi mesi più giovane di lui, che in un serial TV faceva la parte di uno dei suoi compagni di college.

Lasciato il corso di recitazone, in cui presto non aveva più nulla da imparare, Brad iniziò a studiare da solo, nel tempo libero, prendendo a volte qualche lezione privata. Non lo faceva per prendere un diploma, ma perché era naturlamente curioso e gli piaceva la cultura. Infatti studiava soprattutto la letteratura, l'arte, la storia. Non disdegnava un po' di filosofia, di psicologia e di sociologia.

Ma la maggior parte del suo tempo libero, dando seguito al suo antico amore per il cinema, la passava a guardarsi, analizzandoli, film su film per capire che cosa gli piacesse nelle performances degli altri attori e che cosa no. Anche questo lo aiutò a progredire nel suo lavoro e a diventare un attore sempre più rifinito.


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