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Giovedì, 17 febbraio 2011 |
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Ciao Andrej,
Ho letto i tuoi racconti e quello che mi piace per tutti è la bella descrizione dei luoghi e degli ambienti, pare quasi di vederli e di assistere allo svolgimento dei fatti; nei particolari mi è piaciuta tutta la parte di "Amare a Cipro" sui contrasti tra greci e turchi anche perchè ero stato di recente in quell'isola e ho quasi rivissuto il viaggio; in quello de "Il fattorino" la descrizione dell'azienda, della casa e dei ristoranti.
Quanto alle vicende ho trovato tenerissima quella dei ciprioti, quella del fattorino, quella dei "pruriti di un vergine", anche se lo strappo con i rispettivi genitori è un po' crudo: ma ci sta tutto...
Difficile dire che cosa apprezzo di meno: unica cosa che mi viene in mente è a volte la lunghezza, io devo leggerli clandestinamente (sono sposato, ma con propensione a distrazioni con maschietti) e a volte tardo nella prosecuzione della lettura a scapito della freschezza mnemonica, ma nulla di grave.
Un saluto
A. B.
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